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domenica 12 aprile 2020

I Mercenari - La storia dei minigiochi di Resident Evil

Resident Evil.
Croce e delizia di mamma Capcom, gallina dalle uova d'oro, un survival che ha catturato in pieno tutto uno stile immaginario appartenente ai film di Hollywood.
La casa di Osaka ha sempre dedicato molta cura a questa serie.

Oltre alle campagne principali Resident Evil si distingueva per i suoi numerosi minigiochi e sbloccabili che nutrivano una longevità altrimenti molto povera. Ma quanti e quali saranno i minigiochi nascosti nei vari titoli?

Scopriamoli assieme

Resident Evil - Battle Game 

Il primo minigioco sbloccabile della serie, antesignano dei vari Mercenari... ma disponibile solo su Sega Saturn.
Due personaggi selezionabili, una serie di stanze in cui eliminare nemici scandite da un cronometro a tempo.
Il nemico finale era il cosiddetto "Golden Tyrant" creato appositamente per il porting Sega. Ah, e in uno degli stage ci imbattevamo in un Albert Wesker versione zombificata, molto tosto da abbattere.

Resident Evil 2 - Extreme Battle

Minigioco di Resident Evil 2 disponibile solo per la versione Dualshock del gioco, mai arrivata in europa.
Possiamo notare molte somiglianze con il Mercenaries di Re3 a partire dal menu di scelta personaggi, ognuno dotato di un armamentario personalizzato.


Il gioco consta di tre livelli di difficoltà crescenti, e cominciava partendo dal laboratorio sotterraneo di Umbrella per recarci alla stazione di polizia.


Inizialmente potevamo scegliere solo Leon e Claire, ma completati i primi due livelli avremmo sbloccato rispettivamente Ada Wong e... Chris Redfield!



Resident Evil 3 - The Mercenaries: Operation Mad Jackal

Il giochino certamente più popolare della saga, che è rimasto indelebilmente legato al nome fino al sesto capitolo: 
qui potevamo prendere il controllo dei mercenari della UBCS della Umbrella, intenti a scappare dalla città e salvare ostaggi.


Il loro armamento rappresentava altri tre livelli di difficoltà crescente; se con Viktor Mikhail era fondamentalmente una passeggiata di salute grazie al suo invincibile armamentario, con Carlos Oliveira si affrontava un avventura più equilibrata. Nicholai Ginovaef invece rappresentava la difficoltà massima, munito solo di una pistola e di uno sfigatissimo coltello.
Il percorso dei tre parte dal treno per poi concludersi nel capannone dove inizia il gioco, in cui un ben noto personaggio vi consegnerà la libertà e una valigetta piena di soldoni.

Lo avete riconosciuto?

Tuttavia, rispetto ai suoi predecessori, Il Mercenari di Resident Evil 3 sarebbe servito ad aumentare di molto la longevità di un titolo che già all'epoca durava poco e non doveva chiamarsi affatto Resident Evil 3.

Con il denaro guadagnato nelle varie partite si potevano sbloccare varie armi, compreso l'agognato lanciarazzi e il moltiplicatore che dava proiettili infiniti per tutto l'armamentario... il tutto al modico costo di $.9999

Resident Evil Code:Veronica - Battle Mode 

Meno nota invece la Modalità Battaglia vista in Code:Veronica. Sbloccata alla fine dell'arduo e lungo gioco principale, questo si rivela uno dei più deboli fra gli extra presenti in un Resident Evil: quattro personaggi selezionabili, diversi scenari spalmati a random  e proiettili infiniti per ogni arma nell'inventario. Il tutto si rivela abbastanza noioso, dulcis in fundo c'era anche lui:

Albert Wesker.
Affiliato ad una misteriosa organizzazione con acronimo HCF  
Nonostante i percorsi di tutti i protagonisti fosse identico, al termine del loro stage ci si doveva scontrare con un boss del gioco differente. Nel caso di Claire si affrontava il Nosferatu, con Chris si combatteva contro Alexia Ashford.


Completando il Battle Mode con il miglior tempo per ciascuno dei personaggi avremmo avuto modo di mettere le mani su una delle armi più potenti del gioco.
Ma tu francamente lo ricordi con affetto per un altro motivo:

Claire Redfield versione Pin Up


Resident Evil 4 - The Mercenaries 

E qui si arriva alla perfezione massima del titolo, non più gioco di sopravvivenza, ma un action puro in cui raccogliere bonus tempo, inanellando uccisioni combo per aumentare il punteggio.
Nonostante i titoli successivi non abbiano mai aggiunto nulla alla fomula action perfetta di Resident Evil 4, questo è il Mercenari -secondo te- più longevo e rigiocabile.

afancù!

Tutti e cinque i personaggi hanno moveset personalizzati che, in combinazione con le armi, regalavano sempre un nuovo approccio di gioco. E se le prime due scelte selezionabili (Ada e Leon) rappresentavano una sfida ardua per ottenere il punteggio massimo negli stage, lo sblocco di personaggi memorabili come Wesker, Hunk e addirittura Jack Krauser costituivano una varietà tale da spingere il giocatore a rigiocarlo più volte.


Conquistando le agognate 5 stelle in ogni stage con tutti i personaggi ottenevamo l'arma di distruzione di massa nota come Handcannon, un magnum calibro 50 con cui disfare i Ganados nel gioco principale.

Perfetto, speri di essere stato breve e conciso. In verità hai voluto concentrarti sul tema senza divagare sugli altri Extra come The 4th Survivor o Assignment Ada, che meriteranno ad ogni modo un possibile approfondimento.

See you soon ragazzi!
-Nero-

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