Raramente in questi lidi abbiamo parlato di fumetto italiano: un eccezione l'abbiamo fatta nella miniserie in sei parti di Dylan Dog firmata da Roberto Recchioni (QUI, QUO e QUA e in una rassegna delle copertine di Dylan più belle ed ispirate).
Ma oggi tireremo in ballo un mostro sacro del fumetto italiano: Benito Jacovitti e il suo Cocco Bill, da te scoperto -e riscoperto recentemente- sfogliando le pagine de il Giornalino delle edizioni San Paolo
